All’ingresso di Luzzogno, oltre alla chiesa parrocchiale, vi è quella di S. Marta.
Non sappiamo esattamente quando sia stata costruita, ma sicuramente esisteva già nel Cinquecento poiché viene citata in un decreto del 1590.
All’esterno presenta un portico con quattro colonne basse, tutto lastricato di piodoni, restaurato nel 1748. Sopra il portone principale si trova un dipinto che raffigura Santa Marta, realizzato dal pittore Valentino Rossetti nel 1727.
All’interno la chiesa è divisa in due zone: quella davanti all’altare, munita di banchi e a una sola navata, e quella che si trova dietro, fornita di un ampio coro, alla quale si può accedere da una porticina laterale; secondo la tradizione – rispettata ancora oggi – le donne assistono alle funzioni nella prima, gli uomini nella seconda.
Nella nicchia sull’altare vi è la statua della Madonna del Carmine, intagliata nel legno col Bambino nel braccio destro e col manto in capo.
Il campanile porta una sola campanella, di circa un quintale. In un primo momento si trovava sul frontespizio della chiesa, ma nel 1618 il vescovo di Novara Taverna ordinò di spostarlo da una parte entro due mesi, minacciando l’interdetto (cioè il divieto di celebrare alcune o tutte le funzioni religiose al suo interno).
La chiesa è la sede della confraternita di S. Marta, che qui si raduna per la nomina dei suoi membri. Una volta era anche il luogo in cui si distribuiva il sale dopo i funerali, mentre ora ciò avviene nel portico della chiesa principale.
Ogni tre anni, in occasione della festa della Madonna della Colletta, qui si raccoglie la tela e si prepara tutto l’occorrente per la solenne circostanza: in particolare è qui che vengono assemblati i secchielli che si possono vedere nella galleria il giorno in cui la processione con la statua della Madonna la attraversa.
La statua custodita nella chiesa, cioè quella della Beata Vergine del Carmine, è stata portata in processione per la prima volta nel 1654 e per la seconda volta nel 1674. In quelle occasioni il popolo di Luzzogno ha chiesto agli allora vescovi di poterlo fare per tenere lontane le piogge e le tempeste dai campi grazie all’intercessione della divinità, e il permesso è stato accordato.
La festa annuale della Madonna del Carmine si celebra il 16 luglio, e per l’occasione si fa l’iscrizione dei bambini, una cerimonia durante la quale viene posto un abitino al collo del neonato, che fa così la sua “comparsa” ufficiale, e la madre lo affida alla protezione della Madonna.