Il Comitato

il gruppo del comitatoIl Comitato  Festeggiamenti   Triennali Madonna della Colletta,  è costituito da un gruppo di persone, prima scelte dal parroco, ora elette in un  pubblica riunione, che, normalmente si tiene nella chiesa di S. Marta, esso si prende l'impegno di coordinare le varie iniziative ed organizza la festa Triennale.
Troviamo citato il comitato nella pergamena d'incoronazione  del 1885, nella lettera mandata alla popolazione per raccogliere i fondi necessari per organizzare  la festa.
Detto comitato, si ritiene  sia la stessa  commissione che nel novembre del 1884  mandava una supplica al vescovo di Novara  per ottenere l'autorizzazione ad effettuare l'incoronazione ufficiale della statua della  Beata Vergine della Colletta; don Celso nel suo libro la Valstrona e Luzzogno  scrive che componenti della succitato commissione o comitato erano:
Sac. Giovanni Togno  parroco presidente, Perini Giacomo sindaco, Boretti Gaspare, Boretti Gottardo, Quenda dott. Ernesto, Rinaldi Narciso, Stornone Paolo, Rinaldi Ambrogio, Cerini Antonio e Albini Gaspare segretario.
A memoria d'uomo possiamo ricordare che fino  alla data del suo decesso perno del comitato era stato il rag. VITTORIO DE GIULI  coadiuvato  da altre persone. Successivamente e fino alla data  del suo improvviso decesso, perno del comitato, è stato il compianto SOLDATO SERGIO.
Attualmente il comitato  in carica è stato nominato nel 2014 in seguito ad una pubblica riunione ed è composto da:

Compito del Comitato.

Un tempo i compiti del comitato erano esclusivamente  quelli di organizzare la festa con tutte  le attività ed iniziative ad essa collegate; effettuare lavori di manutenzione e riparazioni presso il Santuario e coordinare tutto quanto avesse a che fare con la festa Triennale. Detto comitato veniva eletto normalmente  per S. Giacomo  e cessava il suo mandato alla fine della festa.
Solo negli anni '70-'80, viste le accresciute necessità di gestione del Santuario e delle sue infrastrutture, si è ritenuto di mantenere in carica il Comitato, di triennio in triennio.
Risalgono infatti a questo periodo le più importanti opere realizzate, con il contributo essenziale di tutta la popolazione.

 

Quelli che seguono sono solo alcuni fra i lavori più significativi compiuti in quel periodo e negli anni successivi:
- rifacimento del tetto del Santuario;
- rifacimento di parte del muro di sostegno all'ingresso dell'area del Santuario, con la realizzazione dell'arco in pietra a vista  e del pregevole  cancello in ferro battuto (quest'ultimo ad opera di artigiani locali);
- pavimentazione in boccette del viale d'ingresso al Santuario, con la formazione di aiuole;
festa di altri tempi- rifacimento dei muri a sostegno della strada d'accesso al Santuario con pavimentazione della stessa in pietra. (lavori eseguiti  con contributi Regionali e del  Comune di Valstrona)

Negli anni novanta, sotto l'impulso del nuovo parroco don Mauro Caglio e per iniziativa dell'allora presidente del comitato Sergio Soldato e del comitato esecutivo in carica, si è provveduto al rifacimento di parte dei muri di sostegno del piazzale antistante il Santuario, con realizzazione di locali interrati per deposito e servizi igienici.
Sul piazzale antistante la chiesa veniva sostituita la vecchia fontana in cemento con una nuova in serizzo che il comitato ha dedicato al compianto presidente Sergio, prematuramente scomparso ancora prima dell'inizio dei lavori.
Risale a quel periodo anche la realizzazione di un ampio e luminoso locale (prima dell'ingresso al Santuario) da  utilizzare per la vendita di immagini Sacre, ricordi e oggetti di culto.

Con il passare degli anni cambiano le esigenze ed il comitato assume sempre più la forma di una struttura organizzata per gestire e coordinare la mole sempre più complessa dei lavori che la festa richiede.
E' del 1997 la costruzione di un altro locale per ritirare i pali che costituiscono l'ossatura della galleria, su un'area comunale avuta in concessione, vicino alla Chiesa di Santa Marta a ridosso dell'imbocco della strada per Inuggio; nei giorni della festa questo spazio si trasforma in sede del banco di beneficenza.

Nel  2000, vista la necessità  di dotare anche la chiesa parrocchiale di idonei servizi igienici, il comitato provvedeva a realizzare gli stessi sotto il sagrato. Contestualmente, su segnalazione e con il contributo di un  caro amico del comitato, proveniente da Pettenasco,  ma molto legato a Luzzogno, il comitato  rifaceva la scalinata d'ingresso alla chiesa  Parrocchiale e sistemava  parte del portico prospiciente la piazza  Caduti.
Sempre dello stesso periodo è la realizzazione dell'impianto di illuminazione fisso sulla strada  provinciale che da Strona  sale a Luzzogno

Ora il comitato è in carica per tre anni e la sua partecipazione si è estesa alla vita sociale del paese, oltre che alla normale attività di coordinamento delle manutenzioni ordinarie.


Negli ultimi anni sono proseguiti importanti lavori, dalla collaborazione al rifacimento del muro di contenimento del sagrato della chiesa parrocchiale, alla contribuzione per i lavori di imbiancatura esterna e di sistemazione del cortile dell'asilo infantile di Luzzogno; dal risanamento dei muri dal Santuario (fortemente intaccati da infiltrazioni di umidità) ai nuovi serramenti d'accesso alla Colletta con l'istallazione del sistema di allarme; dalla pulizia e recupero degli affreschi esistenti al rifacimento della pavimentazione con la pulizia della balaustra;  dalle piccole riparazioni interne od esterne al Santuario, all'acquisto di vasi e fioriere in pietra o di nuovi lampioni per illuminazione esterna per abbellire gli spazi esterni alla Colletta.nuova facciata santuario
Gli ultimi lavori, in ordine di tempo, (con l'assegnazione di appalto ad una ditta locale) sono stati l'esecuzione dei muri di sostegno a monte della strada di accesso al Santuario e conseguente allargamento parziale della stessa; la sistemazione della strada secondaria di accesso al Santuario
Nel 2009 è stata completamente ridisegnata la facciata della Colletta con nuovi dipinti e nuovi colori, la sostituzione del tettuccio sull'ingresso principale con l'eliminazione delle colonne di sostegno. Ciò rende più visibile il dipinto sulla porta  principale, vecchio ex-voto di uno dei primi benefattori del Sanutario.

Tutti i lavori, eseguiti quasi esclusivamente con il volontariato, sono il frutto della collaborazione tra il Comitato e la popolazione di Luzzogno, ma sono soprattutto il risultato della grande fede e dedizione che la popolazione di Luzzogno nutre  per la Beata Vergine della Coletta, che al richiamo di quella piccola campanella, corre e offre tutto quello che può per rendere il proprio paese sempre più accogliente e per far sì che la festa Triennale sia sempre  più bella e Luzzogno  sia sempre  "LUX OMNIUM"  luce delle genti e luce dei cuori e della fede mariana.

 

LA FESTAfalo dei coscritti 2009

La festa si svolge ogni tre anni ai primi di Settembre per onorare la Natività di Maria SS.: quest'anno inizia Sabato 5.
Nel 1884, in occasione della richiesta al Vescovo del permesso per la Prima Incoronazione della statua con corone d'oro, il parroco di Luzzogno scriveva: 'l'anno venturo è il tricententenario della, festa (...). La festa triennale si è sempre fatta con solennità (...)'  Stando dunque a questa testimonianza, l'origine della celebrazione risalirebbe all'anno 1585.


I  PREPARATIVI

L'attesa ricorrenza, con la tradizionale processione che accompagna la Santa figura della Madonna delle Grazie dalla chiesa della Colletta alla Parrocchiale di S. Giacomo, mobilita il paese di Luzzogno già alcuni mesi prima della scadenza settembrina. Per organizzare e coordinare i lavori di preparazione ad allestimento dei festeggiamenti è eletto un apposito Comitato; questo è costituito da un presidente, un vice, un segretario e un cassiere. Le opere di manutenzione, sistemazione, abbellimento e pulizia sono svolte da gruppi di volontari locali: gli elettricisti si dispongono a squadre, in tutto il 

il falo dei bambini 2009

paese fino al Santuario, i muratori provvedono ai ritocchi necessari, i verniciatori si dedicano a ringhiere e pali, altri eliminano arbusti e rovi dalla parete rocciosa antistante l'oratorio ed in tutto il percorso fino al paese; mani femminili si offrono alla pulizia delle Chiese e delle strade. C'è poi chi si occupa della raccolta di doni per la preparazione del banco di beneficenza, chi invece pensa all'allestimento della Mostra dei lavori femminili e chi all'indispensabile quanto impegnativa opera ristoratrice, con bar e cucina nei locali della Pro Loco.
che termina il Lunedì con il consueto banchetto per tutti i collaboratori. Anche i bambini hanno un ruolo non indifferente nella realizzazione della festa : costruiscono un loro falò al ponte (' il falò d'i matai '), da ricordare anche il falò dei coscritti,confezionano i secchielli di carta colorata utilizzati per ornare la galleria, il ponte e il Santuario o avvolgono i biglietti del banco di beneficenza. Inoltre durante tutti i preparativi della festa, i piccoli si alternano a servire a loro modo tutti i gruppi di lavoro.

 

LA  TELA
La tela, anticamente tessuta a mano con la canapa coltivata e macerata localmente (come testimoniano i resi dei pozzi ancora visibili ), si tramanda da  generazioni e ogni famiglia la conserva solo per la festa triennale della Colletta.la tela
Il prezioso tessuto è richiesto anche alla frazione di Inuggio, senza il cui apporto non sarebbe realizzabile l' intera 'galleria',
Il Venerdì pomeriggio precedente la festa, al suono della campana della chiesa di S. Marta, le donne s'apprestano a portare con le gerle la tela che, pezza dopo pezza, è segnata con numeri di riconoscimento e depositata in chiesa. Per 'la guardia della tela' vegliano i coscritti e sono considerati i diretti responsabili.
La mattina dopo, i più anziani ed esperti preparano tutte le pezze piegandole ed avvolgendole in un modo particolare, tale da permettere il rapido srotolamento quando saranno 'lanciate 'sopra le corde tese. La tela, che costituisce la 'galleria ', viene custodita per tutto il tempo.
Durante le processioni per prevenire spiacevoli inconvenienti, due ali di giovani  con tipici bastoni di legno, tenuti orizzontalmente, si dispongono a barriera affinché la gente non vada ad urtare gli addobbi ma soprattutto la 'tela' , patrimonio prezioso impregnato di antichità e di profondi significati.

                                             
LA  GALLERIA

La 'Galleria', è lunga un'ottantina di metri, inizia dal portico della chiesa Parrocchiale, attraversa la piazza e prosegue lungo lo 'stradone' giungendo alla Chiesa di S. Marta.la galleria
Una settimana prima della festa vengono infissi nel terreno i pali di legno (sostituiti nel '91)che, con le 'traverse', formano la struttura portante di questo singolare padiglione.
Il Sabato della Festa, alle quattro del mattino, il presidente del Comitato suona la campana della piccola chiesa di S. Marta per radunare tutti gli uomini. I primi lavori consistono nel tendere le corde che sosterranno la tela e nella stesura dei cavi per l'impianto elettrico; poi, partendo dal portico, sono sistemate, con vigorosi lanci. 180 pezze di tela che servono a coprire la volta. 

Ai lati si chiude con preziose lenzuola ricamate.
Nel frattempo, ad un nuovo tocco della campana, giungono le donne che hanno il compito di cucire tra loro i lembi di stoffa, mentre altre preparano grossi secchielli di caffè bollente da distribuire a tutti. L'addobbo è in stile veneziano: un vero tripudio di palloncini, luci e festoni multicolori.


GLI  ARCHI TRIONFALIil comitato al lavoro

Sono posti gli 'archi di trionfo' all'ingresso del paese, alla fine della Galleria e presso ogni Cappella, precisamente di: S. Giovanni, di S. Rocco, di S.Lucia, della 'buona morte' al ponte, dell'Addolorata alla 'Crusetta', infine alla Cappella di S. Filippo Neri sotto l'antica casa Parrocchiale. Questi 'archi trionfali' si realizzano con due piante di faggio lunghe e sottili piegate ad arco, con rami frondosi intrecciati ad altri, di pino, addobbati con ghirlande e palloncini di carta colorata.
Le case lungo la via percorsa della processione sono addobbate di palloncini, festoni, scritte inneggiate a Maria, rosari e decorazioni religiose decorate e illuminate.

 

 

 

 

LA MOSTRA DEI LAVORI FEMMINILI

La "mostra dei lavori femminili", ormai diventata tradizionale durante
 le festività triennali della Madonna della Colletta, è per le donne di Luzzogno un gradito impegno. Questa iniziativa maturò nell'anno del Centenario dell'incoronazione della Madonna (1985), per dare un ulteriore incentivo alla festa.
Gia molti mesi prima dei festeggiamenti, le donne uniscono fantasia e abilità per realizzare il proprio capo di lavoro da offrire. Tutte partecipano, anche le bambine, con lavori eseguiti a "puncetto", a uncinetto, con ricami di ogni tipo che impreziosiscono corredi vari, con dipinti su stoffa e con quadri realizzati a "mezzo punto".
Per quanto riguarda i lavori a maglia ci sono in primo piano i tradizionali "pull", ovvero le originali calzature di lana della Valle, ; seguono scialli, maglie in genere, calze tipiche della zona, completini e copertine da neonato. Inoltre sono esposti, su di un manichino, diversi capi del costume locale: la "camisa", bianca camicia ornata di ricami e inserti al "puncetto" sul davanti e con tramezzi  detti "tracadent" sulle maniche. Tale esposizione è completa di: "padlon" (veste), "scusal" (grembiule), "bustin" (corsetto), "giupon" (giacchetta), e calze di lana.
La mostra viene aperta al pubblico generalmente all'inzio della novena,e ogni visitatore interessato fa la sua offerta per l'acquisto, confermata o meno durante l'asta che si tiene come di tradizione la Domenica, ultimo giorno delle celebrazioni.